Come ricaricare Postepay con bancomat

Ricaricare la Postepay con il Bancomat

Come ricaricare la postepay?

Conosciamo tutti la Postepay, una valida alternativa alle carte di credito tradizionali. I motivi per possederla sono diversi, a cominciare dalla nostra voglia di fare acquisti su internet. Quello che infatti differenzia la Postepay dalle altre carte di credito è il suo essere ricaricabile e facilmente ottenibile. Al costo di 5 euro, portandosi dietro i classici documenti quali codice fiscale e carta d’identità, sarà possibile ottenerla in qualsiasi ufficio postale d’Italia, nel giro di pochi minuti. Il fatto che sia ricaricabile poi, ci terrà al sicuro da qualsiasi inconveniente ci possa capitare in rete o anche nei negozi convenzionali, sempre più presi di mira da clonatori professionisti. Ci preserverà quindi da ogni uso fraudolento. La sua natura infatti ci consentirà di avere un borsellino elettronico, utilizzabile su tutti i normali circuiti a cui anche le carte di credito tradizionali si appoggiano, ma senza il rischio di perdere più dell’esatta somma che vorremmo metterci dentro. E a questo proposito, per sfruttare la conveniente caratteristica della nostra carta gialla preferita, il modo migliore è depositarvi somme non eccessive.

Qual è il costo ricarica postepay e come si ricarica la postepay?

Per ricaricare una postepay puoi andare semplicemente in Posta oppure in una tabaccheria convenzionata Sisal. I modi per aggiungere credito alla nostra carta, in qualsiasi momento ci serva, sono diversi e con varie caratteristiche. Se la ricarica allo sportello postale rimane una delle più economiche (1 euro), un deterrente può essere la notevole fila che molto probabilmente ci toccherebbe affrontare. Una valida alternativa, in termini di rapidità, sono tutte le ricevitorie Sisal, che ci permetteranno in fretta di ricaricare la nostra Postepay, al prezzo però di 2 euro di commissione.

I due precedenti metodi hanno comunque l’ulteriore svantaggio di essere condizionati dagli orari d’apertura dell’ufficio postale o dell’esercizio commerciale, che avremo scelto per la nostra operazione. In caso d’improvvisa necessità dovremo rivolgerci a metodi alternativi.

Uno è passare per il web, rivolgendoci alla nostra banca online ad esempio, specialmente se disponiamo di un conto del gruppo Bpiemme o WeBank. Negli altri casi la soluzione potrebbe risultare un po’ macchinosa.

Se tutti questi sistemi non fossero per noi comodi o praticabili esiste la classica ricarica da sportello ATM Postamat. Le poste italiane consentono infatti di ricaricare la propria Postepay tramite lo sportello Bancomat delle poste. Questa opzione risolve ovviamente ogni problema di orario a cui dovessimo far fronte. Se a volte questa possibilità viene trascurata, dipende dalla commissione a cui si va incontro per effettuare l’operazione, fino a 3 euro. Ma il punto è proprio questo, 3 euro è la commissione massima a cui andremo incontro, in caso di ricarica tramite carta di credito dei vari circuiti, Visa, Visa Electron, MasterCard, Maestro. Possedendo invece una carta qualsiasi Pagobancomat o altra carta targata poste italiane, il costo sarebbe rispettivamente di 2 e 1 euro.

Ma perché sto parlando di altre carte?

Perché lo sportello ATM Postamat questo ci consente: ricaricare la nostra Postepay grazie ad un’altra carta con sufficiente credito. Ci basterà inserire nell’apposita fessura prima la carta con saldo positivo, che sia di credito, Pagobancomat o anche un’altra Postepay e poi a carta da ricaricare.

Da un facile menù elettronico poi, selezioneremo l’opzione di ricarica sullo schermo, a cui seguirà la richiesta d’inserire l’entità della somma da trasferire. Fatto questo la prima carta verrà espulsa e apparirà la richiesta d’introdurre la seconda carta, la Postepay che appunto vorremo ricaricare. Una volta inserita, la somma verrà semplicemente accreditata.

In poche mosse quindi, otterremo una ricarica della Postepay, a partire, ad esempio da un Pagobancomat (in questo caso al costo di 2 euro), fino ad arrivare a un solo euro come nell’ufficio postale, in caso di disponibilità di un’altra Postepay, magari di un amico, con sufficiente credito.

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